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Rendere obbligatorio il fascicolo del fabbricato per ogni immobile di proprietà privata presente nel territorio italiano.

Questa una delle disposizioni contenute in un disegno di legge presentato al Senato che si pone l’obiettivo di introdurre misure volte alla tutela del territorio nazionale.

La relazione del disegno di legge evidenzia i tentativi compiuti sia dal Parlamento che da sei Regioni (tra cui la Puglia) di istituire il Fascicolo del fabbricato o di provare a rendere obbligatoria una qualche forma di documentazione propedeutica alla certificazione sismica e la messa in sicurezza degli edifici, tentativi andati a vuoto.

Obbligo del Fascicolo del fabbricato: il contenuto

Il disegno di legge impegna le Regioni, entro il 31 dicembre 2017, ad adottare misure finalizzate a rendere obbligatoria l’istituzione del fascicolo del fabbricato e a stabilire che l’aggiornamento del fascicolo avvenga con una cadenza non superiore a tre anni.

Il fascicolo del fabbricato dovrà contenere tutte le informazioni attinenti alla costruzione dell’edificio e alle sue pertinenze, registrare le eventuali modifiche apportate al progetto originario e ogni forma di lavoro eseguito.

Dovrà inoltre contenere tassativamente: a) la localizzazione del bene immobile; b) la tipologia delle fondazioni, delle elevazioni e della struttura portante; c) le planimetrie e i grafici o, in loro assenza, un rilievo geometrico, che descrivono le caratteristiche, incluse quelle volumetriche o dimensionali, dell’immobile al momento della predisposizione del fascicolo, evidenziando le eventuali modifiche strutturali intervenute; d) l’epoca di costruzione, il sistema e i materiali utilizzati; e) la situazione catastale storica e corrente; f) le pertinenze edilizie prive di autonoma destinazione; g) le segnalazioni al proprietario e alle amministrazioni di eventuali elementi di criticità statica, sismica o geologica, nonché delle carenze documentali essenziali alla valutazione della sicurezza; h) la rilevazione della eventuale presenza di fessurazioni o lesioni; i) le caratteristiche geologiche del suolo e del sottosuolo.

Redazione del fascicolo del fabbricato al professionista

Secondo il ddl, il professionista, incaricato dal proprietario dell’immobile, dovrà predispone e aggiornare il fascicolo del fabbricato con riferimento alla documentazione tecnicoamministrativa fornitagli. Ove necessario, potrà avanzare delle osservazioni e svolgere ulteriori indagini.

Con la predisposizione del fascicolo, il professionista potrà verificare le eventuali criticità di natura strutturale, ambientale, energetica e impiantistica, le quali renderanno doverosi taluni interventi di ristrutturazione al fine di garantire la piena agibilità del fabbricato.

Entro un anno dall’attivazione della pratica, il professionista dovrà trasmettere il fascicolo del fabbricato al competente ufficio comunale, unitamente ad una relazione tecnica sulle risultanze dell’istruttoria che asseveri la conformità e la sicurezza dell’immobile o che evidenzi rilievi critici.

Il rilascio del fascicolo del fabbricato

Il Comune potrà decidere, sulla base delle informazioni trasmesse, se provvedere al rilascio del fascicolo del fabbricato, invitare il soggetto a fare delle modifiche necessarie al rilascio del fascicolo oppure non concedere il fascicolo e dichiarare la totale inagibilità dell’immobile.

Il rilascio del fascicolo del fabbricato costituirà titolo di agibilità sismicae determinerà l’automatico aggiornamento catastale.

La produzione del fascicolo del fabbricato, debitamente aggiornato, saràcondizione per il rilascio di ogni tipo di autorizzazione o certificazionedi competenza comunale all’intero fabbricato o a singole parti dello stesso.

Infine, il disegno di legge prevede che il proprietario del fabbricato che abbia fatto istanza per l’ottenimento del relativo fascicolo possa godere di unadetrazione del 50% per le spese debitamente documentate e sostenute entro il 31 dicembre 2018.

(Fonte: Edilportale)